sabato 7 novembre 2009

De André ce lo scrisse. E non non gli credemmo.



E questa versione di Morgan rende meglio il messaggio.

UN GIUDICE
Cosa vuol dire aver un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,
o la curiosità' di una ragazza irriverente,
che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se e' vero quel che si dice intorno ai nani,
che siano i più' forniti della virtu' meno apparente,
fra tutte le virtu' la più' indecente.

Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti.
é triste trovarsi adulti senza essere cresciuti,
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano e' una carogna di sicuro,
perché' ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami e diventai procuratore,
per imboccar la strada che dalle panche di una cattedrale
porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale:
giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura non dispenso' più buonumore
a chi alla sbarra in piedi diceva "Vostro Onore"
e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi nell'ora dell'addio,
non conoscendo affatto la statura di Dio.

Fabrizio De André

mercoledì 4 novembre 2009

Ministro Brambilla, quale onore annoverarla tra i Mangiamorte di questo governo!



Come vede, le dedichiamo l'immagine che di se stessa ama dare. Quella del saluto fascista la evitiamo perché chiediamo nella dignità personale e per i retaggi della cultura cristiana che ci portiamo sulle spalle. Pietà a parte, ci fa piacere notare quanto le Sue ospitate siano sempre trabordanti di numeri, dati e contenuti. I Suoi interventi nella trascorsa puntata di Ballarò ci hanno quasi commosso: "Non vorrei dover ricordare quante cose ha fatto questo governo". Punto. Ha risposto così anche quando le hanno chiesto se aveva bisogno di un ripassata di cipria durante la pausa pubblicitaria. Coerente, decisa e perseverante.
Amiamo il Suo modo appassionato di aggiustarsi i 5chiliemezzo di frangia che si porta dietro.
Come perla della Sua preziosa presenza vorremmo però sottolineare una frase sbarazzina che Lei sbarazzinamente ha pronunciato:
Mi ha dato molto fastidio il video del Killer di Napoli.Dà della città un'immagine falsata.
E come non darle ragione! Lo schifo per un omicidio in pieno giorno, davanti a persone che scavalcano il corpo del morto ammazzato, che richiede un appello al senso civico per riconoscere l'assassino, che poi è solo un povero killer professionista, che cos'è tutto ciò di fronte al Suo fastidio? Che poi il killer sia stato identificato grazie all'appello della Procura, che importanza può avere.
Però La vogliamo consolare, caro ministro. Il killer comunque non è ancor stato scovato e arrestato. Così Napoli resta ancora bella.


A tutti i napoletani che amano Napoli: grazie per l'esempio che avete dato a tutto il resto d'Italia. Tocca alle istituzioni combattere la Mafia, non ai singoli cittadini. Ma voi avete dimostrato di valere di più.

giovedì 29 ottobre 2009

Dimettetevi e salvate la nostra democrazia.

Lo scandalo di via Gradoli inizia ad assumere toni e colori inquietanti. Non più solo un politico distrutto dal vizio, ma una serie di personaggi noti dediti alla perdizione. Stiamo passando da un avvoltoio che chiede una testa ad un potenziale pandemonio politico. Dato però che non esistono scandali senza peccato e non esistono pentimenti senza colpe, iniziamo a chiederci da subito chi possa esserci dietro tutta questa vicenda. Senza andare troppo lontano nel tempo, ricordiamoci perché é caduta la Prima Repubblica. Un cambio di scena per consentire ai politici emergenti di sfanculare i vecchi che non intendevano mollare le poltrone. E con quale risultato? Mafia, mazzette, corruzione. Queste erano le accuse. E' forse cambiato qualcosa? Al grido di Roma ladrona, servi e lacché del vecchio Parlamento si sono insediati nel nuovo continuando con mafia, mazzette e corruzione. Senza peraltro avere il minimo senso del dovere verso le cariche che ricoprono sulle nostre spalle. Quindi sì, qualcosa è cambiato, ma in peggio.
E dopo Tangentopoli chi vuole Transopoli? Magari a conoscerne i nomi! Nei corridoi del Parlamento girano voci inimmaginabili. Le stesse che vedono con i propri occhi un ministro prendere mazzette nello stesso ufficio in cui dovrebbe occuparsi del "bene del Paese", ma che non parlano per paura di perdere il posto di lavoro. Resta il fatto che quel qualcuno esiste.
E allora dimettetevi. I leader degli schieramenti impongano ai coinvolti di dimettersi prima che tutto, vero o falso che sia, venga fuori. Date un segnale forte a questo popolo che la democrazia esiste, che chi sbaglia paga e che non è vero che è tutto marcio. Dimettetevi prima che sia troppo tardi.

martedì 27 ottobre 2009

La scelta di Roberta.

Non mi rimangio le parole che ho scaraventato contro Marrazzo. E' vero però: l'ammissione, il pentimento e soprattutto le dimissioni, mi fanno considerare la vicenda sotto un aspetto diverso. Quello umano. Piero Marrazzo è un uomo distrutto. Distrutto dal vizio che se lo è divorato. Sesso e droga. Ma lui non è una rock star e non può farla franca. Giusto che paghi politicamente e, se così deve essere, penalmente. Vladimir Luxuria, che si aggiunge alla lista delle grandi delusioni della vita, vaneggia riproponendone la candidatura. Sarebbe ingiusto, immorale e anche dannoso per Marrazzo stesso. Gasparri minaccia denuncia contro i medici che hanno refertato lo stato di prostrazione psico-fisica del governatore del Lazio, ma siamo abituati a vedergli sprecare l'occasione di stare zitto. D'altra parte, è stato proprio lui a dire a Re Silvio "Riveliamo tutto. Vogliamo il Lazio". Questo però resta tutto da vedere, Sior Maurizio. Perchè Marrazzo ha lavorato bene in Regione, perchè ha ammesso le proprie colpe e, soprattutto, perchè si dimette. Con i tempi giusti per evitare che gli avvoltoi fascisti si avventino sulla Regione, ma si dimette. E questo non-caro onorevole, fa tutta la differenza. Bisognerà anche vedere se si riuscirà a scoprire chi ha incastrato il poco avveduto protagonista. Ad oggi mi preme soffermarmi però sulla questione più intima che è quella che mi porta a considerare l'uomo, dopo aver condannato il politico. Mi riferisco alla sua famiglia e in particolare a sua moglie. A lei che apprende la notizia in uno studio televisivo. A lei che rassicura il colpevole: "Stai tranquillo, smentiremo tutto. Ti vogliono incastrare". A lei che lascia la casa sconvolta e porta via la figlia di otto anni. A lei che gli resta accanto. Anche su questo si dirà e scriverà di tutto. Io per una volta voglio credere al coraggio di una donna capace di perdonare in nome del bene più grande. Voglio credere al lieto fine. All'amore che trionfa.

domenica 25 ottobre 2009

Il senso dello Stato: oggi chi mi scopo?

La nostra estate è stata troppo lunga e problematica, tanto da impedirci di raccontare, sfogare e testimoniare sul blog. Al rientro da cotanta fatica è sconfortante constatare che se qualcosa è cambiato è stato in peggio. Non ho voglia di grandi introduzioni e vado dritta al punto: Marrazzo sei un bastardo! Perchè vedi, oltre a rovinare la vita a tua moglie e alle tue figlie= problema personale, mi spiace per loro; oltre ad esserti fatto ricattare= problema morale e penale; oltre a deludere i tuoi elettori= problema etico; TU ora sei un problema politico. Ed è questo che mi fa incazzare. E' il fatto che non c'è più senso del dovere, senso del partito, senso dello Stato. Qui non c'è più la distinzione tra buon governo e cattivo governo. Sono le "debolezze private" che ormai fanno la differenza. Ed è ormai impossibile non generalizzare. La nostra classe politica è marcia: viziata e viziosa, menefreghista e arrogante. La Prima Repubblica il fango lo sapeva gestire. Quando tutto mancava c'erano uomini con un alto senso delle Istituzioni, allevati in seno alla costruzione di una democrazia difficile ma desiserata. Cosa abbiamo oggi? Il Paese è in mano a gente che la mattina si alza pensando "vediamo oggi chi mi posso scopare" che tutto il resto viene dopo, anche il popolo che mi ha eletto. Sì, è questo quello che mi fa incazzare. Questa mancanza di rispetto per il proprio mandato. Soprattutto in un momento di crisi morale, culturale ed economica come questo. Signor Marrazzo, lei proprio non ci voleva. Così come non ci volevano i Bassolino, i Mastella le Binetti e i Veltroni. Ma tutta 'sta gente, che ci sta a fare a sinistra? Ma tutta 'sta gente perchè non se ne va a spicconare in miniera? Basta con gli allargamenti, gli abbracci, i benvenuto. Basta con queste alleanze di merda! Noi vogliamo un partito SOCIALISTA dei lavoratori per i lavoratori, fatto di gente seria, leale e capace. Vogliamo numeri e contenuti nei vostri discorsi elettorali. Vogliamo proposte e promesse e vogliamo che queste siano mantenute. Noi vogliamo che a far la politica siano i Politici.

giovedì 16 luglio 2009

ECCO COSA E' VERAMENTE HARRY POTTER

Vi do un consiglio: MAI andare al primo-primissimo spettacolo di un film al cinema. Se poi, come me, non riuscite a resistere o a fare altrimenti….mettetevi l’anima in pace.
Mercoledì 15 luglio sono andata al primo-primissimo spettacolo di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”, ovviamente circondata da ragazzini idioti, ignoranti e urlanti, che credono che Harry Potter sia solo “un maghetto con gli occhiali”, e adulti quantomeno non urlanti. Di solito vado al cinema con amici. Questa volta ci sono andata da sola. Onestamente? Date le recensioni poco lusinghiere, avevo aspettative per nulla positive. Anche perché la delusione dell’Ordine ancora bruciava (brucia). Alla fine mi sono chiesta: “Ma chi ha scritto quelle stronzate…che film ha visto???”.
Premetto che, è chiaro, un film non può seguire il libro da cui è tratto passo dopo passo (nulla di nuovo fin qui). Soprattutto nel caso di libri complessi come quelli di Harry Potter. Detto ciò, sarò eternamente grata del ritorno di Steve Kloves alla sceneggiatura. Ribadendo il concetto che a Michael Goldenberg è toccato il compito più arduo (l’Odine era il libro più difficile da portare sullo schermo), sta di fatto che il ritorno al vecchio, amato stile di scrittura è più evidente di un troll a Imladris.
É stato detto che il film si concentra troppo sugli aspetti più leggeri (troppo umorismo e troppi sbaciucchiamenti). Non è assolutamente così. Considerando anche che il sesto libro è il più divertente della saga. Al contrario, le prime storielle dei protagonisti vengono trattate con tatto e con la giusta leggerezza, come dovrebbe essere (ancora una volta, scordatevi i conflitti interiori di Scamarcio e le pene d’amore di Martina Stella).
Il cast è, al solito, fantastico. Il gruppo è talmente evidentemente affiatato che ogni ulteriore commento sarebbe superfluo. Note di merito, però, vanno a: Rupert Grint, per il suo fantastico Ron innamorato; Daniel Radcliffe, Emma Watson e Bonnie Wright, per la tenerezza; Tom Felton, per l’ottima interpretazione; Michael Gambon, per le lacrime; Alan Rickman…per esistere. Encomio speciale, davvero, a quest’ultimo, che mi ha lasciata senza parole. È stato più che perfetto…la sua sublimità si può capire solo guardando il film. Aggiungo Hero Fiennes-Tiffin (Voldemort da piccolo): ascoltatelo in lingua originale….agghiacciante. A tal proposito, è da evidenziare come il doppiaggio sia migliorato rispetto all’Ordine….anche perchè peggiorare sarebbe stata impresa ardua…
Hanno fatto anche molto parlare le scene aggiunte e quelle tagliate. L’attacco alla Tana aveva fatto storcere il naso anche a me; ma la scelta di aggiungere alcune scene non è affatto sbagliata. C’è, poi, il tasto dolente dell’eliminazione del funerale di Silente (che a quanto pare sarà all’inizio della prima parte dei Doni), che mi aveva fatto infuriare non poco….furia placata dalle lacrime versate durante la scena con cui è stato sostituito.
A coloro che non hanno ancora letto “Harry Potter e i Doni della Morte” (oltre che definirli grandissimi BABBANI) consiglio di guardare il film con occhio particolarmente critico, perché è possibile trovarvi indizi sul proseguo della storia. Perché chi domanda “Come finisce Harry Potter?”, “Harry Potter muore?”…non sa che la risposta è più profonda di quanto immagini. Tutti sanno chi sposerà chi, che avranno figli a faranno il lavoro che hanno sempre sognato…. Pochi sanno che con J.K.Rowling la storia non finisce mai con “E vissero per sempre felici e contenti”.

giovedì 2 luglio 2009

Amore e scomuniche

Mi diceva il mio amico Enzo - http://giramundo.splinder.com/ - : Auguri e per un giorno dimentichiamo le brutture italiche.
Ma sapevamo di prenderci in giro. E come fai a dimenticartene quando un altro mattone è stato appena aggiunto al muro della vergogna italiota?
Il DDL 733 ottiene impunemente la fiducia dei cialtroni di governo e a poco valgono reclami costituzionali, sdegno civile e rimproveri clericali. A proposito di quest'ultimi vorremmo però segnalare l'esistenza di uno strumento ufficiale che alla bisogna dovrebbe servire da monito: La Scomunica.
D'effetto sarebbe di sicuro per lorsignori che si pavoneggiano del loro sacrosanto elettorato cattolico.
Si ha però l'impressione che gli stessi stiano languidamente stravaccati sulle loro poltrone, certi che la loro ipocrita e immorale condotta non possa essere turbata.
Un po' perché l'8 per mille solletica la papille tattili degli intascatori. Un po' perché i prelatissimi tonacati troppo sono impegnati a punire chi vuole amare per condannare chi sa solo odiare.

Me lo merito.

Oggi è il mio compleanno e mi dedico questa canzone. Perchè me lo auguro. Perchè me lo merito.




Peace will come to me
Peace will come to me

I’m leaving bitterness behind
This time I’m cleaning out my mind
There is no space for the regrets
I will remember to forget

Just look at me
I am walking love incarnate
Look at the frequencies at which I vibrate
I’m going to light up the world

Peace will come to me
Peace will come to me

I’m leaving anger in the past
With all the shadows that it casts
There is a radar in my heart
I should have trusted from the start

Just look at me
I’m a living act of holiness
Giving all the positivity that I possess
I’m going to light up the world

Peace will come to me
Just wait and see
Peace will come to me
It’s meant to be
Peace will come to me
Just wait and see
Peace will come to me
It’s an inevitability.



La pace mi arriverà
La pace mi arriverà

Sto abbandonando l'amarezza
Questa volta mi sto ripulendo la mente
Non c’è spazio per i rimpianti
Mi ricorderò di dimenticare

Guardami
sto camminando amore incarnato
Guarda le frequenze che mi fanno vibrare
Io accenderò il mondo

La pace mi arriverà
La pace mi arriverà

Sto lasciando la rabbia nel passato
con tutte le ombre che ha gettato
C’è un radar nel mio cuore
avrei dovuto credergli fin dall'inizio

Guardami
sono la prova vivente della santità
Donando tutte le virtù positive che possiedo
Io accenderò il mondo

La pace mi arriverà
Aspetta e vedrai
La pace mi arriverà
Sarà così
La pace mi arriverà
Aspetta e vedrai
La pace mi arriverà
È inevitabile

venerdì 26 giugno 2009

IL RE È MORTO, VIVA IL RE….GOODBYE, ANGEL…GOODBYE, JACKO.

Onestamente? Non so da dove cominciare…sono stordita. È strano: quando muore un personaggio famoso che amiamo è come se perdessimo una persona cara che ci è stata vicina nei nostri momenti più vitali. A volte è veramente così. Perché queste persone hanno ricevuto un dono dalla Natura. Un dono di cui possiamo bearci anche noi, spesso senza merito. Senza merito perché arriviamo ad amare a tal punto i nostri “idoli” da perdere il contatto con la realtà e pretendere di essere i loro padroni….perchè “senza di noi, loro non sarebbero nessuno”. Non è così. Si è perché SI É...non perché gli altri ti fanno credere di essere. Quando piango e rido guardando un film o leggendo un libro, quando mi emoziono ascoltando alcune note…sono felice e grata di poter godere di tanta bellezza. Non invidio la vita di chi me la offre. A chi ha il problema di portare a casa il pane per i propri figli sembra assurdo, uno scherzo del Destino, che persone con così tanti soldi da non sapere dove metterli siano infelici. A volte lo penso anch’io. Poi mi guardo intorno e osservo il Mondo…e vedo gente capace di tutto anche per delle inezie…e mi chiedo cosa prova chi “sta in alto”, sempre attorniato da squali e sciacalli in cerca di tesori…e capisco che FELICITÁ e SODDISFAZIONE sono solo poche istantanee….le altre sono solo immagini ritoccate con Photoshop.
Ieri abbiamo perso due stelle particolari. Farrah Fawcett non verrà ricordata come Meryl Streep; ma per le donne è stata un simbolo per decenni. Ha osato quando il termine “osare” aveva un significato. La sua lotta contro il cancro ha commosso tanti e, in pieno stile americano, il finale è stato da film, con lei che accetta di sposare il suo amato di sempre.
Michael Jackson….beh, ci sarebbero tante cose da dire….eppure qualsiasi parola sarebbe superflua. In verità, non sono mai stata una fan malata di “Jacko”; ma capisco chi lo è. Il suo incommensurabile ed irripetibile talento mi ha accompagnata per tutta la mia vita. Non esiste artista, oggi, che non gli debba dire GRAZIE. Non esiste uomo che non si sia incazzato o abbia sorriso assieme a lui, ascoltando le sue canzoni. Con lui la Natura è stata generosa….è il Mondo che è stato bastardo. Dicono fosse un eterno Peter Pan…ma Peter Pan voleva restare bambino….Michael Jackson bambino non lo è stato mai.
L’Uomo è atterrato sulla Luna….Michael Jackson gli ha insegnato a ballarci. E forse, ora che l’ha trovata, ci mostrerà la strada verso l’Isola che non c’è…..